Continua il nostro viaggio per incontrare gli artisti artigiani di SuaMaestria, che espongono nelle sedi degli eventi di Autunno Pavese.

Vi presentiamo Nives Marcassoli di I vetri di Nives.
Nives espone agli eventi organizzati dal Castello di Luzzano.
Ecco cosa ci ha raccontato del suo lavoro.

Come ti definiresti personalmente e artisticamente?

Mi definisco una persona creativa e curiosa. Tenace nel raggiungere gli obiettivi e al tempo stesso paziente. Sono convinta che la costanza porti sempre buoni frutti ma preferisco che a parlare siano le cose che faccio.
Il mio percorso artistico è caratterizzato dalla sperimentazione che insieme alla creatività costituiscono uno stile ed un linguaggio personale e originale. Con un materiale speciale quale il vetro, creo scrigni colorati e trasparenti che trasmettono emozioni.

Quando e come è nata la tua passione che poi è diventata attività?

Dopo anni dedicati alla pittura, negli anni 90 mi sono avvicinata al mondo del vetro. Da subito ho intrapreso professionalmente questa strada registrando il marchio I Vetri di Nives.
Poter progettare e realizzare forme e oggetti su mio disegno mi ha stimolato. Ho iniziato creando oggetti e complementi d’arredo e con la tecnica della vetrofusione ho trovato applicazione nel mondo dell’arredamento e delle vetrate artistiche. Con costanti corsi di aggiornamento ho approfondito la lavorazione del vetro sotto molti aspetti. Ogni cliente è stato per me uno stimolo, cercare le migliori soluzioni per ciascuna richiesta mi ha permesso di fare esperienza, mettere in pratica le nozioni acquisite e gettare le basi per commissioni importanti e impegnative che poi sono arrivate.

Quale è stata la tua migliore esperienza professionale?

Realizzare le vetrate della Chiesa del Crocifisso, circa 100 mq. In esse ho concentrato tutta la mia esperienza professionale: lavorate con la vetrofusione e rilegate in piombo, hanno inserti con murrine da me progettate e realizzate, vetro filato a caldo, incisioni con la mola, inserti di vetro dicroico e uso di vetro tritato più o meno finemente usato per ottenere effetti pittorici.
Un altro successo professionale è il restauro delle vetrate della Parrocchiale di Stradella, di inizio 900 e quelle molto preziose di S Lanfranco a Pavia, di inizio 500.

Quale è stato il più grande successo della tua vita?

Con il tempo il vetro ha trovato spazio anche nella parte prettamente artistica del mio sentire. Con un linguaggio espressivo da me sperimentato che include sensibilità pittorica, disegno e lavorazione a caldo, realizzo sculture in vetro. Il riconoscimento artistico è arrivato con l’invito a manifestazioni in cui erano presenti artisti di fama internazionale che si esprimono attraverso il vetro. Un riconoscimento è venuto anche in occasione di Mirabilia dove una mia opera è stata premiata e che ora fa bella mostra di se presso la CAM COM di Pavia.
Recente è la mia partecipazione a VITREA mostra del vetro contemporaneo d’autore, presso la Triennale di Milano.

Hai qualche progetto per il futuro?

Sicuramente la risposta risente degli effetti della pandemia che stiamo vivendo. Con essa tutti abbiamo riveduto il modo di considerare le cose e ciò che abbiamo e sono cresciute in quesi mesi le richieste di restauro di vetrate. L’esperienza mi permetterà di dare risposte adeguate dal punto di vista professionale, continuando ad approfondire le mie conoscenze, anche con lo studio.
Continuo sempre a coltivare la pittura e il disegno.

DOVE INCONTRARE NIVES E LA SUA ARTE

Potete incontrare Nives Marcassoli al Castello di Luzzano.