[vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Donatella Quaroni, proprietaria dell’azienda Tenuta Borgolano.

È nel calendario di Autunno Pavese Tour con gli eventi Versa e gusta.

Ecco che cosa ci ha raccontato.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1602666271333{padding: 15px !important;background-color: #f7f7f7 !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1602666455274{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 10px !important;}”]

Eventi in calendario

Versa e gusta
10, 17 ottobre – 15, 28 novembre[/vc_column_text][vc_btn title=”Prenota” style=”flat” color=”danger” link=”url:http%3A%2F%2Fwww.autunnopavesedoc.it%2Fprenotazione-versa-e-gusta%2F|title:Versa%20e%20gusta||” css=”.vc_custom_1602666355871{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Come sono i prodotti di quest’anno?

I prodotti di quest’anno sono molto buoni, sono fini, fine perché c’è stata un’annata piovosa, fredda,
alternata e quindi queste escursioni termiche hanno dato la possibilità di avere dei prodotti di grande
qualità. Li assaggeremo. Poi le piogge del mese di settembre ci hanno obbligato a portare avanti le
maturazioni, quindi abbiamo dei vini molto profumati, molto ricchi dal punto di vista del quadro aromatico
e anche dei profumi.

Cosa rappresenta questa stagione per Lei, per la sua azienda?

Per noi l’autunno è una stagione di bilanci dopo un’annata di lavoro, e di vendemmia. È comunque una
stagione nella quale abbiamo un po’ di attività e ci apriamo con serenità anche agli amici e alle persone che
vogliono venirci a trovare perché non abbiamo più tutto il lavoro della vigna. In questa stagione possiamo
farci conoscere organizzando qualche evento in cantina, in tranquillità, assaggiando i vini vecchi e i vini
nuovi abbinati a qualche cibo locale.

Cosa vuole trasmettere ai visitatori con l’evento Versa e gusta?

Lo slogan dell’evento è un legame al nostro territorio, al torrente Versa, quella parte orientale
dell’Oltrepò al confine con l’Emilia. Gusta perché ovviamente le persone che ci raggiungono durante questo
evento hanno modo di vedere i nostri vigneti, vedere il nostro lavoro e di sedersi tranquillamente, di
assaggiare i vini che si producono nella zona, i cibi della zona legati al nostro territorio, e di capire anche
perché sono stati fatti così. Solitamente sono vini frizzanti, fatti con uve che si prestano anche ad essere
vinificate e degustate come vini giovani, abbinati ad una cucina grassa che riguarda l’allevamento del
maiale e degli animali da cortile, alla selvaggina, che sono le nostre tradizioni.
Perché noi sì, amiamo la pianura padana, siamo al suo limite. Infatti come abbiamo la collina abbiamo
anche l’appennino e così abbiamo tutto il parterre della flora e della fauna che è legata a questo territorio e
con essa la cucina che ne deriva, che ne è sempre derivata. Poi nei nostri ristoranti si può benissimo trovare
in casa filetto al pepe verde, ma quello è un prodotto che si trova e si cucina in tutta Italia. Da noi si
possono assaggiare ancora vecchi piatti di tradizione, come la schita, una focaccina che in un modo o
nell’altro è cucinata in tutto il mondo, ma noi non usiamo il lievito e la friggiamo nello strutto o nell’olio,
nasce così questa focaccina molto piacevole da abbinare con i salumi o con il pasto, con lo zucchero o con
le marmellate, il cioccolato. Però questi non sono prodotti inseribili nella grande produzione, si possono
gustare solo in loco, da noi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]