Abbiamo fatto due chiacchiere con Massimo Madama, dell’azienda Il Feudo Nico.

È nel calendario di Autunno Pavese Tour con l’appuntamento100% Made in Pavia“.

Ecco che cosa ci ha raccontato.

Appuntamenti in calendario

100% Made in Pavia

Come sono i prodotti di quest’anno?

Il clima è stato ottimo fino alla raccolta delle uve bianche, verso la metà di settembre con i temporali pensavamo ad un calo di qualità, invece anche i prodotti rossi ci hanno dato grande soddisfazione.

Abbiamo una novità: le nostre olive. Quest’anno abbiamo già franto e siamo riusciti ad avere un ottimo prodotto, come al solito. Grazie alla raccolta anticipata l’olio ha bassa acidità, quindi un’elevata qualità.

L’olio è una novità nel territorio, non proprio novità, diciamo che noi l’abbiamo riportato in vita. Ho trovato degli scritti del 1600 che parlano proprio di olio in Oltrepò Pavese.

Abbiamo riportato in vita l’olio nel territorio perché il nostro è stato il primo uliveto piantato a scopo di produzione non amatoriale. Insomma, è un buon investimento che darà i suoi veri frutti solo nei prossimi anni perché gli alberi si stanno ancora sviluppando. Stiamo usando questo periodo per fare esperienza, capire i momenti di raccolta, come accompagnare la pianta durante l’evoluzione. Così tra qualche anno potremo avere un prodotto della migliore qualità possibile.

Cosa rappresenta questa stagione, l’autunno, per la sua azienda?

Per me è la stagione più bella, noi viviamo in una valle dove ci sono molteplici tipologie di viti e ci sono quelle colorate di rosso, quelle colorate di giallo. Poi la natura, il bosco, che sta cambiando il suo colore verde e i campi lavorati, le prime semine. Dal punto di vista paesaggistico, l’autunno è la stagione migliore.

Poi, dopo che hai portato l’uva in cantina, hai fatto la pigiatura e la fermentazione, vedi i risultati di un anno di lavoro. Adesso tocca a noi accompagnare il prodotto e renderlo di qualità.

Per quando riguarda la tavola invece, la nostra cucina da il meglio di sé in questo frangente: ritorna il maiale, l’ingrediente principale della cucina tipica Pavese: cotechini, filzette, risotto con la pasta di salame abbinati a zucche, funghi, tartufi della nostra zona. Questo periodo è il top dal punto di vista culinario.

Cosa vuole trasmettere ai visitatori con l’appuntamento 100% Made in Pavia?

Nel ’98 abbiamo deciso di abbinare alla nostra azienda, che tra 5 anni festeggerà 200 anni di attività, un ristorante dove serviamo solo prodotti dell’Oltrepò. Abbiniamo ai vini quello che ci da la natura nelle varie stagioni: questa è la nostra filosofia e la filosofia della nostra azienda. Pensiamo che sia la cosa migliore da fare promuovere un territorio che non ha nulla da invidiare a nessun altra regione. È una grande zona viticola italiana e abbiamo tutto per accogliere i turisti: il vino, il riso, nel nostro caso l’olio, gli allevamenti, formaggi di alta montagna, abbiamo un fiume, abbiamo la storia con la Certosa di Pavia e Pavia stessa, che è bellissima. Nonostante tutto non sembra che crediamo molto nel nostro territorio, che in realtà è bellissimo. Ringrazio la Camera di Commercio e Paviasviluppo per aver creato questa occasione per farci fare rete con qualche realtà. Mettendo insieme tutte queste cose la provincia di Pavia non ha paura di niente e di nessuno.