[vc_row][vc_column width=”2/3″][vc_column_text]Abbiamo fatto due chiacchiere con Marcella Canegallo, proprietaria dell’azienda agricola Cella di Montalto.

È nel calendario di Autunno Pavese Tour con l’eventoCarta di identità dell’albero“.

Ecco che cosa ci ha raccontato.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/3″ css=”.vc_custom_1602666271333{padding: 15px !important;background-color: #f7f7f7 !important;}”][vc_column_text css=”.vc_custom_1602854446302{margin-bottom: 0px !important;padding-bottom: 10px !important;}”]

Eventi in calendario

Carta di identità dell’albero
18 ottobre 2020[/vc_column_text][vc_btn title=”Prenota” style=”flat” color=”danger” link=”url:http%3A%2F%2Fwww.autunnopavesedoc.it%2Fprenotazione-carta-identita-albero%2F|title:Versa%20e%20gusta||” css=”.vc_custom_1602854456149{margin-top: 0px !important;padding-top: 0px !important;}”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Com’è andato questo anno per la sua azienda?

È andata discretamente anche perché grazie a questa situazione in cui ci siamo ritrovati abbiamo inventato qualcosa di nuovo. Le persone avevano voglia di stare all’aperto e qua abbiamo modo di accontentarle con degli spazi che sono preziosi per noi. Nel senso che ci sono grandi prati, c’è tanto verde, ci sono diverse piante di acacia. Da Marzo abbiamo riaperto e abbiamo cominciato a proporre dei picnic. Così ci  siamo attrezzati con dei grossi cesti robusti, abbiamo comprato delle belle tovaglie a quadrettoni e le persone si gustavano il nostro menù all’aperto: antipasti, primo, secondo, contorno e vino. Avevamo anche un menù per bambini con un prezzo adeguato. Infine il caffé in moka. Il tutto per vedere i bambini che giocano all’esterno all’aria aperta, è stata una bella scoperta. Grazie alla situazione siamo riusciti far qualcosa di nuovo, che non avevamo mai pensato di proporre. Direi che l’anno prossimo lo ripeteremo, non so come saremo messi con il Covid, ma lo ripeteremo perché abbiamo avuto diverse persone che alla fine ci hanno chiesto “perché non ci avete pensato prima?”.

Cosa rappresenta l’autunno per la sua azienda, per lei?

L’autunno sarà una stagione un poco più difficile rispetto all’anno scorso. Essendo il nostro agriturismo nato solo 30 anni fa abbiamo adeguato la nostra casa ma senza rivoluzionare gli spazi. Quest’anno la nostra capienza è ridotta, però ci impegniamo lo stesso e ancora di più nella nostra cucina, assolutamente tradizionale, con tutti prodotti che arrivano dalla nostra azienda, dal nostro orto e dalla nostra stalla. Abbiamo fatto molta passata di pomodoro, e quindi proporremo tagliatelle e gnocchi al pomodoro o al ragù, pasta al forno, zucchine in agrodolce. Andremo avanti a lavorare come abbiamo iniziato 30 anni fa: credendo nella qualità.

Cosa vuole trasmettere ai visitatori con l’evento “La carta d’identità dell’albero”?

Voglio trasmettere la passione che abbiamo per la natura e per la campagna. E soprattutto l’amore che abbiamo nei confronti dei bambini, la nostra risorsa del futuro. Come fattoria didattica, facendo le cose con il cuore, abbiamo ottenuto risultati importanti, anche con dei bambini che si sono trovati a fare “La semina dei valori”. Ti spiego: una maestra, che fa molto bene il suo lavoro, un giorno mi ha chiesto di realizzare questo percorso che lei aveva inventato e io l’ho realizzato in casa mia. Questa “Semina dei valori” si basava su dei semini inventati da noi che avevano forme strane, artefatte, a rappresentare il valore dell’amicizia o il valore della pazienza. Ricordo un bambino, mi emoziono ancora a pensarci, mi aveva confessato che non andava molto d’accordo con un suo compagno. E avrebbe voluto proprio il seme dell’amicizia. Quando l’abbiamo sotterrato io l’ho guardato e gli ho detto “guarda che hai fatto una cosa importante, da adesso in poi nel tuo cuoricino ora esisterà questo valore prezioso”. E lui mi ha detto che si sarebbe impegnato a fare amicizia con il suo amico che fino ad allora non gli è andato a genio.

La  Carta d’Identità dell’albero insegna ai bambini il rispetto per la natura e soprattutto per gli alberi, che spesso non vengono considerati come una cosa viva, perché non si muovono.

Ma gli alberi si muovono, con le radici che si allungano e le fronde che cambiano, perché l’albero cresce e si sviluppa. Questo è un elemento fondamentale per noi che riceviamo il loro ossigeno e possiamo fare un picnic stando sotto un albero, una cosa veramente piacevole.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”7390″ img_size=”large”][/vc_column][/vc_row]